Il ventisettesimo turno di Serie A vede la Juve pareggiare un anno ed un mese dopo l’ultima volta (Bologna-Juventus 0-0, ndr), ad Udine finisce 1-1 con protagonista Bonucci, che prima commette un errore sulla rete del vantaggio di Zapata e poi si fa perdonare nel secondo tempo firmando il pareggio bianconero. Anche dopo una prestazione ed un risultato deludente in una partita relativamente agevole come quella contro l’Udinese, la Juve esce da vincitrice nel turno appena trascorso perché il punto guadagnato in Friuli potrebbe aver chiuso l’ennesimo campionato scontato. Infatti la Roma, apparsa stanca ed in crisi dopo la sconfitta infrasettimanale nel derby, si fa sorprendere dal Napoli in casa e gli 8 punti di svantaggio accumulati sinora sembrano ormai irrecuperabili per i giallorossi nelle 11 giornate rimanenti. Lo stesso Spalletti dopo la gara ha ammesso che il distacco dalla Juve è ormai proibitivo, il tecnico deve affrontare l’arduo compito di far uscire la propria squadra dalla crisi fisica e mentale dell’ultima settimana ed in questo sarà fondamentale la trasferta di Lione in Europa League, competizione che dovrebbe diventare il vero obiettivo della stagione romanista per raggiungere quella dimensione europea tanto agognata dalla dirigenza giallorossa.

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La consueta esultanza di Bonucci dopo la rete di Udine.

Proprio a Roma è stato il Napoli a dare importanti segnali di ripresa dopo la debacle di settimana scorsa in casa con l’Atalanta. I partenopei espugnano l’Olimpico per 1-2 grazie ad una doppietta di Mertens ma Sarri riceve le risposte migliori dalla sua squadra nel finale: quando la Roma accorcia con Strootman e si riversa in attacco alla ricerca del pari gli azzurri appaiono cresciuti sotto il livello mentale ed uniti attorno alle personalità più forti del gruppo come Reina. Nel ritorno degli ottavi di Champions con il Real Madrid sarà fondamentale per gli azzurri rimanere concentrati lungo tutto l’arco della partita per poter pensare di ottenere un risultato positivo; nonostante la mancanza di esperienza a livello europeo, Sarri è un tecnico esperto e sa di poter contare su un ambiente incendiario al San Paolo, nel caso in cui si arrivasse nel finale di gara con la porta ancora imbattuta allora il Napoli potrebbe seriamente sperare di riuscire nell’impresa sfruttando il periodo non proprio ottimale dei madridisti.

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L’esultanza di Mertens dedicata al suo cane ma accolta con polemiche.

Si fa invece sempre più viva la lotta a quattro per l’Europa League, con un occhio sempre puntato al terzo posto distante solo quattro lunghezze. Al quarto posto sull’onda dell’entusiasmo troviamo la Lazio, che vince agilmente a Bologna per 0-2 grazie alla doppietta di Immobile, vero trascinatore nell’ottima stagione biancoceleste ed apre la crisi nera dei felsinei usciti dal Dall’Ara tra i fischi dei tifosi che non vedono la propria squadra trionfare ormai da 7 partite; il vantaggio del Bologna sulla zona retrocessione rimane ampio (13 punti) ma non è accettabile l’atteggiamento degli uomini di Donadoni apparsi svogliati e poco determinati nella partita del riscatto davanti al proprio pubblico.

Un punto sotto ai biancocelesti al quinto posto troviamo l’Atalanta, che pareggia 0-0 in casa con la Fiorentina nel lunch match della domenica allungando la striscia di risultati utili consecutivi a sette partite; i bergamaschi perdono due punti sulle dirette rivali a causa delle troppe occasioni sprecate contro i viola, protagonisti di una prestazione difensiva ordinata. A Firenze non ci sono stati finora grandi segni di reazione in questa situazione di convivenza paradossale con Sousa, separato in casa fino al termine della stagione.

L’Inter rimane in scia a due lunghezze dalla Lazio grazie alla vittoria per 1-5 in casa del Cagliari, a segno due volte Perisic, Icardi su rigore, Banega su punizione e nel finale arriva anche la prima gioia in Serie A per Gagliardini. Ottima la reazione dei nerazzurri alla sconfitta interna con la Roma, Pioli sta facendo un ottimo lavoro da ‘normalizzatore’ e potrebbe essere confermato per la prossima stagione anche in caso di mancata qualificazione in Champions. Per il Cagliari ennesima pessima prestazione della difesa (seconda peggiore del campionato) con Rastelli che al momento ha una delle panchine più calde della Serie A e potrebbe essere sostituito da Stramaccioni in caso di sconfitta nella prossima partita a Firenze.

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Gagliardini e l’esultanza della polenta preparata a Sky Uno con Cattelan.

Anche il Milan continua a credere nell’Europa e chiude il trenino di quattro squadre in quattro punti intorno a quota 50; sabato sera Montella ha ritrovato il suo leader offensivo Bacca, il colombiano ha siglato una doppietta e nonostante un rigore sbagliato ha condotto i suoi ad una vittoria per 3-1 contro il Chievo di Maran. Se la situazione in campo sembra migliorata con la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, a livello societario ci sono ancora enormi dubbi sul passaggio in mano ai cinesi, che hanno nuovamente rinviato il closing previsto per l’inizio di marzo; la credibilità ed affidabilità della cordata asiatica è quasi completamente esaurita, tutti gli investitori impegnati si sono allontanati dal progetto in cui è rimasto solamente Yonghong Li, accusato dai giornali cinesi di essere al centro di una truffa milionaria nell’ambito delle sue società in patria.

Ma il protagonista indubbio del 27esimo turno ce lo consegna il pomeriggio della domenica, con il gallo Belotti che si candida prepotentemente alla palma di miglior giocatore stagionale (all’americana MVP, most valuable player). A Torino è il Palermo a portarsi in vantaggio al termine del primo tempo, ma i rosanero devono arrendersi allo strapotere del centravanti che con una tripletta in 8 minuti ribalta il risultato fino al definitivo 3-1. Finalmente dopo anni di celebrazione di talenti stranieri in Serie A, è un italiano a brillare in patria e portarsi in testa alla classifica marcatori: grazie a questa tripletta il gallo raggiunge quota 22 reti staccando di 3 la coppia Higuain-Dzeko. Dieci anni dopo la vittoria di Totti nella stagione 2005/06 la scarpa d’oro potrebbe tornare in Serie A e ad un italiano, infatti nella speciale classifica dei marcatori europei Belotti è secondo dietro a Messi, attualmente a quota 23, davanti ad Aubameyang e Cavani (autore finora di 27 reti ma per il campionato francese il coefficiente è più basso quindi si trova al quarto posto).

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La classifica della scarpa d’oro al momento.

 

Nelle retrovie della classifica riesce ad ottenere punti soltanto il Crotone grazie ad un pareggio casalingo a reti inviolate con il Sassuolo. L’Empoli cade in casa 0-2 con il Genoa, che trova il primo successo con Mandorlini in panchina. Non ne approfittano il Palermo, appunto sconfitto dal Torino di Belotti ed il Pescara sconfitto per 3-1 da una buona Samp nella quale brilla la stella di Schick, autore della settima rete stagionale nonché la sesta da subentrato. Per il ceco già si parla di possibile approdo in una big, il presidente Ferrero sta cercando di cautelarsi offrendo al giocatore un rinnovo con adeguamento ed inserimento di una clausola rescissoria da circa 40 milioni.